L’impostazione dell’Animazione educativo pastorale della Scuola Secondaria di Secondo grado per l’Anno scolastico 2016/2017 continua a proporsi come obiettivo quello di unificare i percorsi cultura-fede che i ragazzi vivono nella nostra scuola, come esperienze che portano alla crescita integrale e alla consapevolezza di scelte che nascono dalla visione di uomo che punti sui principi dell’antropologia cristiana.

Pertanto: «Lo stile educativo della scuola, in linea con il Progetto nazionale delle Scuole salesiane, assume il valore della relazione educativa come processo che favorisca il raccordo fede-cultura nell’ottica dell’umanesimo integrale. Da tale assunzione il percorso educativo pastorale si articola secondo modalità e principi propri dell’animazione culturale attraverso i quali coniuga le quattro prospettive – culturale, evangelizzatrice, sociale ed educativa – proposte dalle Linee della Missione Educativa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La prospettiva scelta rilegge le esperienze proposte dalla scuola agli studenti e di seguito riportate:

  • Itinerari di Educazione alla fede
  • “Buongiorni”
  • Settimane culturali
  • Giornate formative in preparzione ai tempi forti dell’anno liturgico
  • Protagonismo giovanile (giornate dello studente, simulazione Onu, ecc.)
  • Volontariato
  • Profili e percorsi educativi

Lo stile di animazione, nella logica del coordinamento per la comunione vuole mettere in atto la circolarità che vede il coinvolgimento di ciascuno, la partecipazione, la funzione della delega attiva e una reciproca ed efficace comunicazione.

Progetto generale del coordinamento educativo-pastorale per l’anno 2016/17

In questo anno la riflessione educativo/pastorale vuole partire da alcune provocazioni proposte sia da Papa Francesco alla GMG di Cracovia 2016 che dalla Pastorale Giovanile salesiana italiana. Infatti il tema di Pastorale salesiano propone uno slogan che fa riflettere sulla importanza di riconoscere Dio nella propria vita ed esistenza, che non può lasciare indifferenti o diversi anche nelle scelte quotidiane e fondamentali. Il nostro obiettivo è stato però quello di far nascere il bisogno e la domanda di Dio nella vita dei ragazzi partendo proprio dalla riflessione, che si trasformerà in domanda, se “Con Dio o senza Dio può essere la stessa cosa?” Troppo spesso i ragazzi non vogliono valutare se e cosa può cambiare nel considerare Dio nella propria esistenza anche perché non si conosce fino in fondo il Cristo – Uomo ed il suo messaggio. Proprio partendo dalla conoscenza di Gesù soprattutto nella sua dimensione umana e quotidiana, di vicinanza alle creature, desideriamo far nascere la domanda se: “è, oppure non-è, la stessa cosa”. Dopo aver scoperto questo, la vita dovrebbe cambiare. Ed ecco che le parole di Papa Francesco rivolte ai giovani durante la Veglia a Cracovia lo scorso luglio 2016, completano l’impegno che ogni giovane deve assumersi nella propria esistenza ed in quella dell’umanità. “Ci stai”?. Papa Francesco invita i giovani a non essere “pensionati prima del tempo”, a non ricercare la “divano-felicità”, a “lasciare un’impronta nella storia”. Al termine di queste provocazioni chiede a tutti i presenti: “CI STAI?”

Il cammino personale quindi porterà ad una risposta universale: l’impegno sarà ancora quello della cittadinanza attiva espressa attraverso la solidarietà, l’accoglienza, la misericordia.

Pertanto lo slogan generale in cui si racchiude la proposta pastorale è:

CON TE O SENZA DI TE? CI STAI?

Percorso formativo 2016/2017. Biennio-Triennio

Essendo una tematica fondamentale, in questo anno si porterà avanti lo stesso progetto sia per il biennio che per il triennio con una scansione tematica piuttosto che temporale.

Infatti, l’itinerario che svilupperà il tema è articolato in tre nuclei fondamentali, sulla base dei quali, con il contributo dei coordinatori, verranno affrontati i vari temi e secondo diverse modalità.

1. Il mio nome: un progetto di vita? (la teologia del nome anche nella tradizione salesiana)

  • Nome come identità
  • Nome come missione
  • Nome che “lascia un ‘impronta”

2. La dimensione umana di Gesù e il suo insegnamento attraverso i Vangeli

  • GIOVANE RICCO (Mc 10,21): VALE LA PENA ANDARE VIA TRISTE?
    I valori essenziali della vita. CON O SENZA TE…COSA CAMBIA? La vita eterna?
  • MORTE E RISURREZIONE DI LAZZARO (Gv. 11, 33-35)
    Amicizia – compassione – dare la vita

3. Come incontrare l’Assente bimillenario – Incontrarsi nella quotidianità

  • Nella bellezza (natura, creato, ecc)
  • Nell’amore
  • Nella preghiera
  • Nell’educazione politica
  • Nella cittadinanza attiva

Nel primo nucleo si propone alle classi di approfondire il senso del proprio nome come portatore di un’identità ma anche di una missione specifica che si gioca nel rapporto personale con Dio Padre.
Nel secondo nucleo, facendo particolare riferimento alle icone del Giovane Ricco e della Resurrezione di Lazzaro, si intende sviluppare il tema dell’umanità di Gesù e della differenza qualitativa che la sua presenza introduce nell’esperienza di ciascuno di noi, attraverso un incontro che percorre il quotidiano, con il suo carico di gioia ma anche di sofferenza.
Nell’ultimo nucleo si lavorerà su alcune aree importanti della crescita umana e cristiana (l’affettività, l’impegno sociale, la vita di preghiera…), mostrando come ciascuna sia un terreno di incontro con il Signore e di trasformazione dell’esistenza personale e comunitaria.