Quaresima: un tempo di grazia
Carissime famiglie, cari docenti, studenti e personale tutto,
con l’inizio della Quaresima desidero rivolgere a ciascuno di voi un augurio sincero e profondo. Questo tempo forte dell’anno liturgico ci invita a rimetterci in cammino, a rinnovare il cuore e a riscoprire ciò che dà senso alla nostra vita quotidiana.
Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026, Papa Leone XIV ci consegna tre parole che diventano come tre passi di un unico percorso: ascolto, digiuno, insieme. Sono parole semplici, ma capaci di orientare la nostra vita personale e comunitaria.
Ascolto
Il Papa ci invita a riscoprire l’arte dell’ascolto: ascoltare la Parola di Dio, che illumina e consola; ascoltare la voce della coscienza, che ci guida verso il bene; ascoltare gli altri, soprattutto chi è fragile, chi è solo, chi ha bisogno di essere accolto. In un mondo che corre veloce, l’ascolto diventa un gesto rivoluzionario: ci permette di vedere davvero chi abbiamo accanto e di riconoscere la presenza di Dio nella vita di ogni giorno.
Digiuno
Il digiuno, ricorda Papa Leone XIV, non è solo rinuncia, ma liberazione: liberazione da ciò che appesantisce il cuore, da ciò che ci distrae, da ciò che ci rende indifferenti. In particolare, il Papa ci offre un invito molto concreto e attuale: astenerci dalle parole che feriscono. Ci richiama a “disarmare il linguaggio”, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi non è presente, alle calunnie. Ci incoraggia invece a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti pubblici, nelle comunità cristiane. È un digiuno che trasforma davvero la vita: quando le parole di odio lasciano spazio a parole di speranza e di pace, anche le relazioni si rinnovano e la comunità cresce nella fraternità.
Insieme
La Quaresima non è un cammino solitario. Il Papa ci ricorda che la fede cresce quando è vissuta insieme: come comunità, come famiglia, come scuola. Camminare insieme significa sostenersi, incoraggiarsi, pregare gli uni per gli altri, costruire relazioni che profumano di Vangelo. È lo stile della Chiesa, ed è anche lo stile salesiano: nessuno si salva da solo, e la gioia più grande nasce dal sentirsi parte di una famiglia.
Come scuola salesiana, sentiamo queste tre parole particolarmente vicine. Don Bosco e Madre Mazzarello ci hanno insegnato che l’educazione è un incontro, un cammino condiviso, un’arte del cuore. La Quaresima diventa allora un tempo prezioso per crescere nella bontà, nella responsabilità, nella cura reciproca; un tempo per imparare a guardare gli altri con gli occhi di Dio.
Auguro a voi, a nome di tutta la comunità, di vivere questo cammino quaresimale con fiducia e con lo stile che ci caratterizza: con il sorriso, con la speranza e con la certezza che il Signore cammina accanto a noi, passo dopo passo.
Buona Quaresima a tutti! E mentre percorriamo questo tempo di ascolto, di digiuno e di cammino insieme, lasciamo che nei nostri cuori cresca la gioiosa attesa della Pasqua, quando la luce del Risorto verrà a rinnovare ogni cosa e a riaccendere in noi la speranza più grande.
La Direttrice
Sr. Anna Razionale